Segreteria Regionale SIMFER
Società Italiana Medicina Fisica e Riabilitativa
Regione Campania Basilicata

Segreteria Regionale SIMMFIR
Sindacato Italiano Medici Medicina Fisica
e Riabilitativa - Regione Campania Basilicata

 
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Attività della Segreteria SIMFIR
5/14/2010
Trasmissione telematica delle certificazioni di malattia all’Inps. in vigore da 19 Giugno
Aspetti organizzativi e prime istruzioni operative.
Il processo in questione prevede competenze specifiche così ripartite:
- i medici certificatori (dipendenti o convenzionati con SSN) acquisiscono ed inviano i certificati al sistema di accoglienza centrale (SAC) del Ministero dell’economia e delle finanze che provvede ad inoltrarli all’Inps; inoltre, possono annullare i certificati entro il giorno successivo al rilascio e rettificare la data di fine prognosi entro il termine della stessa, sempre utilizzando i servizi erogati dal SAC;
- dopo l’invio all’Inps, il SAC restituisce al medico il numero identificativo per la stampa del certificato e dell’attestato da consegnare, entrambi, al lavoratore;
- l’Inps, sulla base delle informazioni presenti sulle proprie banche dati e dei servizi forniti dall’Inpdap, individua, per l’intestatario del certificato il datore di lavoro al quale mettere a disposizione l’attestato;
- l’Inps rende disponibili ai datori di lavoro, sul proprio sito Internet, funzioni di consultazione e di stampa degli attestati con elementi di ricerca diversi, previo riconoscimento tramite PIN;
- l’Inps mette a disposizione dei lavoratori i certificati loro intestati accedendo al sito Internet dell’Istituto. In relazione alle credenziali di accesso utilizzate, vengono visti tutti i certificati (accesso con PIN) o solo l’attestato, (accesso con codice fiscale e numero del certificato);
- l’Inps canalizza verso le proprie Sedi i certificati degli aventi diritto all’indennità di malattia per la disposizione di visite mediche di controllo e, nei casi previsti, per il pagamento diretto delle prestazioni.
2.1 Medico curante
La trasmissione del certificato di malattia telematico comprende obbligatoriamente l’inserimento da parte del medico curante dei seguenti dati:
codice fiscale del lavoratore;
residenza o domicilio abituale;
eventuale domicilio di reperibilità durante la malattia;
codice di diagnosi, mediante l’utilizzo del codice nosologico ICD9-CM, che sostituisce o si aggiunge alle note di diagnosi;
data di dichiarato inizio malattia, data di rilascio del certificato, data di presunta fine malattia nonché, nei casi di accertamento successivo al primo, di prosecuzione o ricaduta della malattia;
modalità ambulatoriale o domiciliare della visita eseguita.
Il medico curante, alla restituzione del numero di certificato, rilascia al lavoratore copia cartacea:
A) dell’attestato di malattia per il datore di lavoro, privo di diagnosi;
B) del certificato di malattia per l’assistito che contiene i dati della diagnosi e/o il codice nosologico.
In caso di impossibilità per il medico di stampare la certificazione, lo stesso comunicherà al lavoratore, il numero del certificato, attribuito dopo il controllo e l’accettazione dei dati trasmessi. Tale numerazione, potrà essere utilizzata dal lavoratore per ricercare, visualizzare e stampare il proprio attestato direttamente dal sito Internet dell’Istituto. E’ previsto un periodo transitorio di tre mesi durante il quale è riconosciuta la possibilità per il medico di procedere al rilascio cartaceo dei certificati di malattia, secondo le modalità vigenti. 2.2 Datore di lavoro L’Inps mette a disposizione dei datori di lavoro, sia privati che pubblici, le attestazioni di malattia relative ai certificati trasmessi dal medico curante, accedendo al portale INPS www.inps.it - servizi on-line, previa autorizzazione e attribuzione di un PIN (v. Allegato Manuale di consultazione degli attestati di malattia).
2.3 Lavoratore
L’Inps mette a disposizione dei lavoratori il servizio di consultazione e stampa dei dati relativi ai propri certificati di malattia inviati telematicamente dal medico curante. Per accedere al servizio, disponibile nel sito Inps – servizi on-line, sono previste due modalità:
1) tramite un codice PIN, con il quale è consentito l’accesso ai dati di tutti i certificati comprensivi di diagnosi e di codice nosologico, se indicato dal medico; 2) mediante l’inserimento del codice fiscale personale e del numero del certificato, elementi indispensabili per accedere all’attestato cercato.
Il lavoratore avente diritto all’indennità di malattia a carico dell’Inps, in base alle nuove disposizioni, non è più tenuto a trasmettere all’Istituto il certificato di malattia, eccetto i casi di impossibilità di invio telematico.
3. Abilitazioni per accedere al sistema.
Il Ministero dell’Economia e Finanze rilascia specifiche credenziali di accesso al sistema SAC ai medici dipendenti o convenzionati con il S.S.N. Invece l’Inps rilascia il PIN:
a) ai cittadini che ne fanno richiesta, tramite i consueti canali e con le procedure previste: internet, Contact Center e uffici Inps;
b) ai datori di lavoro pubblico o privato o a loro incaricati che si debbono presentare presso una Sede Inps muniti di:
- modulo di richiesta compilato e sottoscritto dallo stesso datore di lavoro privato o dal legale rappresentante ove il datore di lavoro sia pubblico o organizzato in forma associata o societaria, con l'elenco dei dipendenti ai quali rilasciare il PIN per l’accesso agli attestati di malattia del personale;
- modulo di richiesta "individuale" compilato e firmato da ogni dipendente autorizzato con allegata la fotocopia del documento d'identità del sottoscrittore.
I moduli richiesti sono forniti in allegato.
Le pubbliche amministrazioni o le aziende in possesso di PIN, sono tenute a chiedere tempestivamente la revoca dell’autorizzazione, al verificarsi della cessazione dell’attività, della sospensione o del trasferimento in altra struttura dell’intestatario del PIN e l’Inps provvederà a cessare, con effetto immediato, l’abilitazione. L’operatore Inps, incaricato del rilascio dei PIN, dopo aver verificato la correttezza formale della richiesta e l’identità del richiedente, deve, utilizzando la funzione “Verifica rapporto di lavoro” della procedura di assegnazione PIN, accertare che la persona da autorizzare sia dipendente dell’Amministrazione o dell’azienda il cui rappresentante ha sottoscritto i documenti di richiesta. A verifiche completate il funzionario Inps provvede al rilascio del PIN selezionando la classe utente “Datore di lavoro (certificazione di malattia)”. Qualora l’utente sia già in possesso di un PIN per altre finalità si dovrà procedere ad aggiungere l’autorizzazione al servizio “Consultazione attestati di malattia” mediante la funzione “Modifica autorizzazioni ai servizi”. Nelle more di decisioni che debbono essere concordate con le parti interessate, per il momento, i consulenti di lavoro sono esclusi dalla concessione di tale servizio.
4. Assistenza agli utenti
Il sistema di accoglienza centrale (SAC) del Ministero dell’Economia e Finanze fornisce l’assistenza agli utenti dello stesso tramite il servizio di Call Center, raggiungibile attraverso il numero gratuito 80003070.
L’Inps fornisce assistenza ai datori di lavoro e ai lavoratori tramite gli operatori del Contact Center Integrato Inps-Inail, raggiungibile attraverso il numero gratuito 803164. Gli operatori del Contact Center forniscono telefonicamente supporto nella navigazione e uso delle procedure di consultazione dei certificati, inviati telematicamente dal medico curante, nonché le informazioni e le risposte ai quesiti di interesse generale sulla materia. Inoltre forniscono ai medici curanti informazioni e risposte riguardanti esclusivamente i quesiti di interesse medico legale in collaborazione con il Coordinamento Generale medico legale per il tramite della U.O.C. Prestazioni a sostegno del reddito quale struttura di riferimento per le relative specifiche risposte.
Il Contact Center assiste, inoltre, i lavoratori anche per l’assegnazione o attivazione del PIN cittadino, necessario per la consultazione e stampa dei propri certificati di malattia.
5. Gestione dei certificati telematici da parte delle strutture periferiche Inps
Successivamente alla ricezione dei certificati trasmessi dai medici vengono individuati quelli dei lavoratori aventi diritto all’indennità di malattia per essere destinati alle strutture operative Inps competenti per residenza del lavoratore ed essere registrati negli archivi locali gestionali della certificazione di malattia. Tutti sono immediatamente disponibili per le attività previste dai flussi di processo dell’Area malattia.
Per i medici Inps, nella procedura di gestione della certificazione di malattia - flusso “certificati ricevuti via internet” - sono a disposizione funzioni per esaminare i certificati telematici che pervengono giornalmente e per disporre, d’ufficio, visite mediche di controllo.
Nel manuale operativo, consultabile da Intranet in Utilità – Manuali, software e documentazione – Prestazioni non pensionistiche, le diverse funzioni sono descritte dettagliatamente (v. Allegato Funzioni certificati telematici).
Con la circolare n. 120 del 6 agosto 2004, il processo di certificazione della malattia e di erogazione della relativa indennità era stato completamente ridisegnato anche al fine di progressivo adeguamento alle novità normative e organizzative in materia di telematizzazione.
L’avvio della trasmissione telematica dei certificati, che abolisce onerose e ripetitive attività manuali, quali l’acquisizione e l’archiviazione, e l’imminente rilascio in produzione di tre nuovi applicativi, ovvero il Data Mining per la scelta delle Visite mediche di controllo a più alto rischio aziendale, il rilascio della procedura per la Richiesta tramite Portale INPS delle VMC da parte di datori di lavoro pubblici e privati nonché la telematizzazione delle VMCd e dei rapporti con i medici di controllo, consentirà la completa reingegnerizzazione del processo di certificazione della malattia, con evidenti benefici attesi sia in termini di ottimizzazione delle risorse che di efficacia ed efficienza del processo.
Nel rispetto dei principi di pertinenza, non eccedenza e di necessità del trattamento dei dati sensibili, il nuovo processo così ulteriormente rimodellato e innovato sarà comunque gestito separando le attività di competenza sanitaria da quelle di competenza amministrativa secondo le modalità previste dalla circolare n. 87 del 12 settembre 2008, con la specificazione che le attività saranno ripartite secondo i principi contenuti nella circolare n. 102 del 12 agosto 2009.
Inoltre, con riferimento alla fase sperimentale di applicazione della circolare n. 102 del 12 agosto 2009, le attività di gestione della malattia sono ripartite secondo i principi del nuovo modello organizzativo. In particolare, l’allocazione delle attività nelle Sedi sperimentali segue la seguente distribuzione:
a)la funzione medico-legale provvede alla valutazione professionale di competenza dei certificati medici ricevuti via internet e a tutte le attività connesse come da circolari n. 120/2004 e n. 87/2008, ivi compresa la gestione delle visite mediche di controllo, con esclusione della fase di consuntivazione e delle competenze gestionali amministrative relative al loro esito;
b)la funzione dell’area flussi “Controllo Prestazioni” gestisce il complesso delle azioni amministrative innescate dal flusso di invio telematico dei certificati, quindi la gestione amministrativa delle visite mediche di controllo, l’applicazione del regime sanzionatorio per gli assenti a visita non giustificati, i pagamenti alle A.S.L., l’attivazione delle azioni surrogatorie e la gestione dei rapporti con i datori di lavoro, l’Ufficio legale e l’area contabile;
c) la linea di servizio “Prestazioni a sostegno del reddito”, nell’ambito delle Agenzie interne e complesse, e le Agenzie territoriali gestiscono le attività finalizzate alla liquidazione dell’indennità di malattia; inoltre, assicurano l’acquisizione dei certificati medici cartacei;
d)la funzione dell’area flussi “Anagrafica e flussi” gestisce tutte le elaborazioni dei primi pagamenti e dei pagamenti successivi delle indennità, così come descritto nel Flusso Standardizzato di Processo dedicato alle Prestazioni a sostegno del reddito.
In attesa delle necessarie implementazioni delle procedure a supporto del processo della certificazione della malattia, delle visite mediche di controllo e delle prestazioni di malattia e maternità, per lo svolgimento delle attività previste dal nuovo modello organizzativo, sia i medici che il personale amministrativo delle direzioni provinciali dovranno essere abilitati ad accedere alle procedure EAP delle diverse strutture territoriali che rientrano nella competenza organizzativa attribuita alla Sede provinciale.

5/14/2010
Legge n. 38/2010 (G.U. n. 65 del 19.03.2010) "Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”
Il 3 Aprile 2010 è entrata in vigore la L. 38/2010, che aggiorna e semplifica la normativa ed agevola l’accesso ai medicinali per la terapia del dolore, confermando la possibilità di prescrizione attraverso l’utilizzo della Ricetta Non Ripetibile o Ricetta SSN dei diversi medicinali contenenti oppiacei riclassificati nella tabella II sezione D tra cui i seguenti prodotti del nostro listino:

    Durogesic 25mcg - 50mcg - 75 mcg - 100mcg
    Jurnista 4mg - 8mg - 16mg - 32mg

In particolare la Legge 38/2010 introduce le seguenti novità per tutelare e garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato:
         L’articolo 3 afferma che le cure palliative e la terapia del dolore costituiscono obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale.
         L’articolo 4 stabilisce che il Ministero della salute promuove nel triennio 2010-2012 la realizzazione di campagne istituzionali di comunicazione destinate a informare i cittadini sulle modalità e sui criteri di accesso alle prestazioni e ai programmi di assistenza in materia di cure palliative e di terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative, anche attraverso il coinvolgimento e la collaborazione dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, delle farmacie pubbliche e private nonché delle organizzazioni operanti sul territorio nella lotta contro il dolore e nell’assistenza nel settore delle cure palliative. Tali campagne avranno l’obiettivo di promuovere la cultura della lotta contro il dolore e il superamento del pregiudizio relativo all’utilizzazione dei farmaci per il trattamento del dolore.
        L’articolo 5 enuncia che sono individuate le figure professionali con specifiche competenze ed esperienza nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, anche per l’età pediatrica, con particolare riferimento ai medici di medicina generale e ai medici specialisti in anestesia e rianimazione, geriatria, neurologia, oncologia, radioterapia, pediatria, ai medici con esperienza almeno triennale nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore, agli infermieri, agli psicologi e assistenti sociali, oltreché essere individuate le tipologie di strutture in cui la rete per le cure palliative e la rete per la terapia del dolore si articolano.
         L’articolo 6 ribadisce l’importanza dell’attività svolta dai comitati “Ospedale senza dolore”.
         L’articolo 7 è dedicato all’obbligo di riportare la rilevazione del dolore all’interno della cartella clinica. Viene quindi sancito che all’interno della cartella clinica devono essere riportati le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione nel corso del ricovero, nonché la tecnica antalgica e i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito. Inoltre è affermato che le strutture sanitarie hanno la facoltà di scegliere tra gli strumenti più adeguati, tra quelli validati, per la valutazione e la rilevazione del dolore da riportare all’interno della cartella clinica.
        L’articolo 8 è incentrato sulla formazione e aggiornamento del personale medico e sanitario in materia di cure palliative e di terapia del dolore. In quest’articolo, relativamente al monitoraggio ministeriale per le cure palliative e per la terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a patologie degenerative, viene enunciato che l’Agenzia Italiana del Farmaco e l’istituto Superiore di Sanità, forniscono alle regioni elementi per la valutazione dell’andamento della prescrizione dei farmaci utilizzati per la terapia del dolore, del livello di attuazione delle linee guida di cui all’articolo 3. Tra le attività che il Ministero provvede a monitorare, ci sono i dati relativi alla prescrizione e all’utilizzazione di farmaci nella terapia del dolore, e in particolare dei farmaci analgesici oppiacei.
        L’articolo 10 è incentrato alla semplificazione delle procedure di accesso ai medicinali impiegati nella terapia del dolore. Fondamentalmente viene sancito che per la prescrizione nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, di farmaci previsti dall’allegato III-bis (oppiacei) per il trattamento di "malati che hanno accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore secondo le vigenti disposizioni", al posto del ricettario contenente le ricette a ricalco può essere utilizzato il ricettario del Servizio Sanitario Nazionale.
In relazione alle disposizioni che semplificano la prescrizione dei farmaci oppiacei non iniettabili, modificando il Decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 (cosiddetto “Testo Unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza”), le principali novità introdotte dalla L. 38/2010 (G.U. n. 65 del 19.03.2010) , entrata in vigore il 3.04.2010 e completata poi con il D.M. 31.03.2010, pubblicato in GU n. 78 del 3.04.2010, di interesse per il Medico e per il Farmacista, sono riassunte nella seguente tabella:

Le novità della Legge 38/2010 in materia di stupefacenti
Accesso alle cure palliative. Le semplificazioni prima previste per i soli "pazienti affetti da dolore severo in corso di patologia neoplastica o degenerativa" sono state estese a tutti i "malati che hanno accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore secondo le vigenti disposizoni".
Sono trasferiti nella Tabella II sezione D composizioni medicinali utilizzate in terapia del dolore ed elencate nell'allegato III-bis, limitatamente alle forme farmaceutiche diverse da quella parenterale. Con tale modifica non solo si recepiscono definitivamente nel Testo Unico degli stupefacenti le modifiche apportate dall' Ordinanza 16.06.2009, mantenendo invece in Tabella II sezione A le preparazioni orali a base di metadone e buprenorfina

5/4/2010
Contratto dirigenti approvato dal Cdm
Il Consiglio dei ministri ha approvato i contratti nazionali di lavoro della dirigenza medico-veterinaria del Servizio sanitario nazionale (Area IV) e della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa - Spta (Area III)
A darne notizia è il ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione. I contratti riguardano il rinnovo del biennio 2008-2009 dei 130 mila medici e veterinari del Servizio sanitario nazionale (Area IV) e dei 22 mila dirigenti Spta, scaduti lo scorso 31 dicembre. L'aumento medio sarà di 179,32 euro mensili per l'Area IV e 152,00 euro per l'Area III, pari ad un incremento del 3,2%. Inoltre sono previste ulteriori risorse finanziarie, pari a un incremento dello 0,8%, che le Regioni - se in condizioni di virtuosità finanziaria - potranno destinare al risultato per il miglioramento dei servizi all'utenza. Nell'ambito dell'incremento del 3,2% è stata prevista la rivalutazione delle indennità di esclusività, pari a 26 euro mensili. In ossequio alle norme introdotte dalla Riforma Brunetta, nella parte normativa sono state introdotte le sanzioni disciplinari e la previsione del reintegro, fino ad oggi non previsto. Il ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, Renato Brunetta, dichiara la sua soddisfazione per l'approvazione di questi contratti. «Si tratta di un importante traguardo e dimostra la volontà del Governo di chiudere rapidamente con i contratti del biennio precedente per voltare definitivamente pagina. Nonostante qualche resistenza da parte delle Regioni, stiamo rispettando le tappe che ci siamo prefissati per il nuovo modello contrattuale e a maggio apriremo il tavolo per il rinnovo del contratto relativo al triennio 2010-2012».

30/4/2010
L'articolo 24 del provvedimento approvato definitivamente in Senato il 3 marzo scorso prevede alcune modifiche della disciplina sull'utilizzo dei permessi per i lavoratori, sia del settore pubblico che privato, che assistono familiari con handicap grave.

I permessi, dunque, spettano:

- Ai familiari o affini entro il secondo grado;
- ai familiari o affini entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona da assistere abbiano compiuto 65 anni oppure siano riconosciuti essi stessi invalidi oppure siano deceduti o mancanti;
- ad un solo lavoratore dipendente per assistere un familiare o affine;
- ad entrambi i genitori, purché fruiti in maniera alternativa, anche continuativamente nel corso dello stesso mese;

Oltre a ciò, si verifica:

- la soppressione della convivenza come requisito per il diritto all'utilizzo dei permessi (tale modifica era già stata apportata con la ratifica della L. 53/2000 e ulteriormente precisata in successive circolari dell'INPS o del Dipartimento FP);
- la possibilità per il lavoratore che assiste un familiare o affine di scegliere la sede lavorativa più vicina al domicilio della persona assistita (la norma precedente indicava come riferimento il domicilio del lavoratore);
- la decadenza del diritto ai permessi qualora l'INPS o il datore di lavoro dovessero accertare la mancanza o il venir meno delle condizioni previste per il loro utilizzo (la circolare INPS 53/2008, in riferimento alla sentenza della Corte di Cassazione sez. Lavoro, già ricordava che è sul datore di lavoro che incombe il diritto-dovere di verificare in concreto la sussistenza dei presupposti di legge per la concessione dei permessi).

Nella nuova norma, inoltre, vengono riportati una serie di adempimenti che le Amministrazioni Pubbliche devono assolvere con il Dipartimento Funzione Pubblica relativamente alla comunicazione di dati riguardanti i lavoratori che utilizzano i permessi per se stessi o per assistere familiari o affini allo scopo di costituire una banca dati informatica.

Ricordiamo, per completezza di informazione, che il punto riguardante il ricovero a tempo pieno della persona assistita come condizione che inficia la possibilità per il familiare o affine di utilizzare i permessi, è superato (nota n. 13 del 20 febbraio 2009 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) allorché la persona dovesse avere la necessità di essere accompagnata per accertamenti o prestazioni sanitarie in una struttura diversa da quella del ricovero.

Riportiamo, nella tabella sottostante, il computo dei gradi di parentela.

- Familiari
I gradi di parentela si computano (art. 76 c.c.) conteggiando, per la parentela in linea diretta, le generazioni, dal capostipite (escluso) al parente considerato: ad esempio, la parentela nonno/nipote è di 2° grado, quella madre/figlio è di 1° grado, e così via. In linea collaterale, invece, si deve risalire dalla persona, generazione per generazione, al capostipite comune e poi così ridiscendere alla persona interessata, sempre escludendo dal conteggio il capostipite: ad esempio, il rapporto di parentela tra fratelli è di 2° grado, quello zio nipote è di 3° grado, quello tra cugini è di 4° grado (perciò esclusi dai benefici).

- Affini L'affinità è il rapporto che unisce un coniuge con i parenti dell'altro coniuge (art. 78 c.c.) Il grado di affinità è il medesimo che il coniuge ha con il proprio parente: il grado di affinità suocero/nuora o suocera/genero è di 1° grado; quello tra cognati è di 2° grado e così via. Si sottolinea che gli affini di un coniuge non sono affini tra loro: così, ad esempio, la moglie del cognato di una persona non è affine con quest'ultima.

NOTA SEGRETERIA SIMMFIR Oggetto: quesiti su problematiche contrattuali in ambito “ Strutture Sanitarie Private e Private Accreditate con il SSN”( Contratto, Remunerazione, Incompatibilità Responsabilità legali, ecc.)

Gentili Collegi,
sono giunte al Segretario Regionale SIMMFIR quesiti relativi a diversi aspetti degli argomenti in oggetto.
Benché superfluo, si ritiene utile ricordare ai soci tutti che alcuni ruoli di Responsabilità e di Direzione di Centri di Riabilitazione richiedono l’instaurarsi di determinati rapporti di lavoro non flessibili, ma di ruolo a tempo indeterminato e non compatibili con altri rapporti seppur di consulenza, presso strutture similari concorrenti.
Altra cosa è invece la possibile attività privata libero professionale, comunque regolamentata e necessitante adempimenti richiamati dal CCNNL di settore che è doverosamente ed ineludibilmente da applicare .
La remunerazione dei vari profili può variare , oltre che in relazione al ruolo/qualifica concordato (Es. Direttore Sanitario, Aiuto, ecc..), anche in base ad una eventuale contrattazione delegata al singolo dipendete con la singola amministrazione, ove programmate mansioni diverse e/o incentivazioni ad personam.
Contratti per ruoli NON dirigenziali a tempo DETERMINATO possono permettere l’effettuarsi delle rimanenti ore lavorative presso altre strutture , sempre nel rispetto del monte orario previsto dalle vigenti leggi in materia di orario di lavoro.
Relativamente al quesito da taluni postoci, relativamente al “paragone” tra le diverse tipologie di CCNNL applicabili, và chiarito che ci appare difficile un confronto relativo al “mero compenso economico” tra un CCNNL applicato nelle Strutture Ospedaliere e Cliniche convenzionate e quello applicato negli studi e strutture private sanitarie e/p laboratori privati ( la cui diversa applicazione e/o applicabilità tra l’altro non può in alcun caso può ricadere sul medico in via di assunzione). Questa Segreteria SIMMFIR, come per il passato, è a disposizione per qualsivoglia chiarimento, risposta a quesito o dubbio che ogni collega Fisiatra vuole rappresentarci. I recapiti del segretario sono luigidilorenzo2005@libero.it oppure cellulare 338.6236957. Non esitate ad inviare quesiti posti ovviamente in maniera quanto più completa ed esaustiva possibile al fine di poter risultare esaustivi nel limite massimo del possibile e di quanto di nostra competenza.
Il Segretario, dr Luigi Di Lorenzo LEGGERE NOTA ALLEGATA con quesiti dettagliati.

La posta elettronica certificata rientra tra le «Misure urgenti per il sostegno alle famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale»;visto il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2. E’ uno strumento quindi, finalizzato ad alleggerire i costi della Pubblica Amministrazione per l’invio certo di documenti alla cittadinanza. (vedi allegato)
Segreteria SIMMFIR

Sin dai primi giorni dall’insediamento le consiunte segreteria stanno lavorando sui molteplici aspetti legislativo/normativi e le possibili ricadute sulle attività connesse alla pratica della medicina fisica e riabilitazione. Principali problematiche sono l’attivazione delle disposizioni delle ultime Linee Guida sulla Riabilitazione ( UVBR, incarichi di responsabilità delle UOC e delle altre Unità semplici, ecc.) Vivo, attuale e proposito è stato l’interesse della segreteria regionale supportata dalla Direzione nazionale tutta e dall’ufficio legale nella persona dell’AVV Sellitto G. La Simfir mnitora constantemente le attività organizzative regionale ed è stata, è e sarà sempre estremamente propositiva e collaborativ verso le nostre istituzioni regionali deputate all’organizzazione della Governance Clinica.

Il vice Presidente nazionale dr de Sena G. Ed il segretario Regionale dr Di Lorenzo stanno collaborando con la segreteria nazionale e con l’ufficio legale nel risolvere il problema legato all’attribuzione di responsabilità di Struttura complessa per i reparti codice 56 in Cardiologia Riabilitativa. Attualmente disparate AO tendono a considerare tale reparto codice 56 alla stregua di un reparto disciplina Cardiologia.

La segreteria mensilmente riunisce tutti i colleghi eletti ed alcuni “saggi” la cui evidente esperienza serve e servivrà da guida pe ri prossimi passaggi. Ogni iscritto può suggerire comportamenti e/o segnalare problematiche e/o disguidi. Le congiunte segreterie saranno liete di poter assistere il collega.

Le congiunte segreterie stanno cercando di risolvere il problema relativo alle visite specialistiche codice 89.7 da effettuarsi presso le Strutture provvisoriamente accreditate. Per news o segnalazioni contattare la segreteria, dott. di Lorenzo (segreteriasimfir@simfercampania.it)

UVBR: benchè datate 2004,le linee guida regionali non vedono ancora la loro completa applicazione. Nonostante gli enormi sforzi, le disposizioni e le circolari della Giunta Regionale Campana, sono tuttora poche le Aziende che hanno ufficialmente attivato le UVBr ed ancor di meno quelle attivate che vedono a dirigerla un medico specalista in Riabilitazione. La segreteria spera di riuscire a risolvere almeno in parte l’annoso problema.

 

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